“SPORT MAGISTER VITAE”

Se è fondamentale parlare dell’Homo Sapiens non si può naturalmente prescindere  dal dare il giusto e meritato  risalto, nonostante tutti i tentativi dell’uomo più che moderno di denigrazione e distruzione, a quelle attività esercitate dal genere e rappresentate in un solo nome, lo sport.

Possiamo tranquillamente affermare quanto sia stato e quanto lo sia ancora importante ed indispensabile,  almeno quanto lo sviluppo dell’intelligenza umana.

Questo spazio sarà pertanto dedicato a tutti quei giovani, atleti, famiglie, società e sostenitori, che con immensi sacrifici, tanta passione e devozione, credono ancora in questo spirito che ha animato e stimolato per secoli tutti i popoli e le generazioni.

A tutti quelli che ancora vivono lo sport con la consapevolezza che alla fine di ogni competizione, sia al vincitore sia al perdente venga reso omaggio, al primo per la sua superiorità ed al secondo per lo spirito sportivo.

Non si può fra l’altro non riportare la celeberrima massima che racchiude l’ideale olimpico, la più importante espressione del genere umano per onorare tutte le attività sportive:

« L’importante non è vincere ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene. »

(Pierre de Coubertin, citando il vescovo anglicano Ethelbert Talbot[1])

Abbiamo scritto,  “Sport Magister Vitae” ,  è proprio così, e che possa per sempre rimanere così, un maestro di vita, che esalti quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti, e che dia forza, gioia,  e coraggio.

 

 

ATLETI E SOCIETA’

 

 

 

 

 

 

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